(yoruba)
Vennero dall’africa
e tra noi restarono
tutti quei guerrieri
che passarono alla mia cultura
Obatalá la grazia
Ochún é la caritá
Santa Barbara, Changó
La mia regola è Yemayá
Comincia la cerimonia,
faremo caritá
Cumbo, Siviglia!...si!
La casa è piena e non ci sta piú nessuno,
e tutti si chiedono cosa dirá Elegguá
Lui apre il cammino, questa è la veritá
Andiamo ad ingraziarcelo per vedere cosa ci da
La gente esce, la gente viene
e tutti chiedono ció che gli conviene
Chiederó bene per mia madre
e tranquillità per la mia famiglia,
che tutta la gente in questa terra
si comporti bene e finisca la guerra
C’è gente che dice che non crede in niente
e va a consultarsi di mattina presto,
non aver pena, chiedi per te
Non chiedere cose sbagliate che te ne pentirai
E tu, cosa vuoi che ti diano?
Rosa Zayas: mia madre. Ascoltala bene!
E tu, cosa vuoi che ti diano?
Gloria Andréu
E tu, cosa vuoi che ti diano?
Mammina Mandela
E tu, cosa vuoi che ti diano?
E tu, cosa vuoi che ti diano?
Dimmi cosa è che vuoi che ti diano
E tu, cosa vuoi che ti diano?
Chiedi a Changó affinché tu ti senta bene
E tu, cosa vuoi che ti diano?
Vennero dall’africa
e restarono tra noi
E tu, cosa vuoi che ti diano?
Per questo chiedi al tuo santo,
chiedi al tuo santo un’altra volta
Chiederó per te
Cosí a caso
Lo stesso che tu per me
Se so che ci vogliamo bene
come non lo faró cosí
Chiederó per te lo stesso che tu per me
Dal cuore io sento, chiederó per te il meglio,
il meglio
Chiederó per te lo stesso che tu per me
E ti ripeto che io, io, io, io, io chiederó
lo stesso che tu per me
E, per amarti, nella mia vita sempre troveró il cammino
Lo stesso che tu per me, lo stesso
E tu, cosa chiedi per me? (5 v.)
Santa Barbara benedetta
Ochún è la caritá e tu, cosa chiedi per me?
E per tenere il cammino aperto
bisogna parlare con Elegguá e tu, cosa chiedi per me?
Assicurati, assicurati e tu, cosa chiedi per me?
Con Ogún e con Changó
Con questo ti vinco io e tu, cosa chiedi per me?
E tu, cosa chiedi per me? (4 v.)
Pace e tranquillità chiedo a Obatalá
Signora Omito Nardé, il mio canto è per lei
E tu, cosa chiedi per me?
(yoruba)
Per tutti i religiosi della mia Cuba e del mondo
Canteremo gli Orishas!
E cominciamo con Elegguá
E guarda come dice il coro!
Vai!
(yoruba)
Veniamo con Obatalá
affinché ci dia molta pace e molta tranquillità
E guarda come dice il coro!
Obatalá (yoruba)
Ma dice che Obatalá, cavaliere (yoruba)
Obatalá
Diglielo!
Obatalá (yoruba) Obatalá
La padrona del mondo
E ti chiederó
Yemayá, madre mia,
ti chiederó ma molta,
ma molta e ti chiederó
Acqua per Yemayá
Ma che acqua, acquetta per Yemayá
Acqua per Yemayá
(yoruba) acqua
Venti, venti buoni con la stessissima Oyá
E guarda come dice il coro, Cuba mia! Vai!
(yoruba)
Ripeti
(yoruba)
Bene! Signore e signori,
affinché il ferro non mi tocchi
e io non tocchi ferro,
ti diró una cosa, guarda!
Dove vanno i figli di Ogún?
Alla guerra
Senti! Ma dove vanno i figli di Ogún,
cavaliere?
Alla guerra, senti!
Dove mi porta, dove mi porta?
Alla guerra. Dove. (4 v.)
Tu che sei un santo tanto miracoloso
e tanto potente,
mio vecchio San Lazzaro,
guarda come dice il coro!
(yoruba)
Che ti sto cantando bene
E guarda come mi diverto!
(yoruba)
Ti sto chiedendo la tua benedizione
per essere un santo tanto miracoloso
Andró in collina, andró sul monte
E guarda come dice il coro, Avana!
Vai! Come?
In collina, lì, che mi porta in collina
Mi porta camminando, mi porta
In collina, lì, che mi porta in collina
La gente va dicendo che ho una casa lí
in collina
In collina, lì, che mi porta in collina
Ascolta! Ma perché mi chiami?
Mi porta in collina
Se non mi conosci mi porta in collina
Ah, che mi porta guaracheando mi porta in collina
Mi porta cumbachando mi porta a
Ah non mi porta a niente, mi porta a (6 v.)
Cammina
Ah non mi porta a niente, mi porta a
Ah non mi porta a niente! Mi porta in collina
Arrivó il momento di cantare alla patrona di Cuba
Le figlie di Ochún con le mani in alto
Perchè voi siete, voi siete
Che!
(yoruba)
Perché tu balli con tremendo gusto
La benedizione delle figlie di Ochún
(yoruba)
Guarda, cavaliere,
semplicemente arrivó il re della musica
Il re delle donne,
il re del tamburo
Arrivó, tu sai chi? Changó
E, guarda come dice il coro, cavaliere!
Ah, dice che
Chi ha qualcosa di rosso lo tiri fuori!
Ripeto
Chi ha qualcosa di rosso lo tiri fuori!
Via!
E chi ha qualcosa di bianco lo tiri fuori!
E chi ha un collare di Changó, Changó
Lo tiri fuori
E chi ha la mano di Orula la tiri fuori!
E chi ha pula la tiri fuori!
E chi frequenta me, frequenta Changó
Se tu frequenti me, frequenti Changó
E chi frequenta me, frequenta Changó
Io sono il padrone, il padrone, il padrone del tamburo
E chi frequenta me, frequenta Changó
(yoruba)
Con me, no! Con Changó
Non frequentare, mammina, non frequentare piú
Con me, no! Con Changó
Se non sai perché mi frequenti
Con me, no! Con Changó
Ripeti il mio ritornello
Con me, no! Con Changó
Ripeti il mio ritornello
Con me, no!
Fatti in lá, in là
Con me, no!
E con le mani in alto
Fatti in lá, in là
Con me, no!
Fatti in lá, in là
E tu, cosa chiedi per me?
Pace e tranquillità chiedo a Obatalá
E tu, cosa chiedi per me?
Signora Omito Nardé, il mio canto va per Lei
E tu, cosa chiedi per me?
(yoruba)
E tu, cosa chiedi per me?
(yoruba)